Nel 2026 l’Esame di maturità si svolgerà secondo quanto previsto dal decreto legislativo 62 del 13 aprile 2017, come novellato dal decreto-legge 127 del 9 settembre 2025, convertito, con modificazioni, dalla legge 164 del 30 ottobre 2025.
L’Esame ha inizio giovedì 18 giugno 2026 alle 8:30 con la prima prova scritta.
Le prove
Le prove scritte sono due.
La prima consiste in una prova scritta nazionale di lingua italiana o della diversa lingua nella quale si svolge l’insegnamento.
La seconda è una prova scritta, anch’essa nazionale, su una o più discipline che caratterizzano il corso di studio.
Negli istituti professionali del vigente ordinamento, la seconda prova verte su competenze e nuclei tematici fondamentali di indirizzo correlati.
Il decreto 13 del 29 gennaio 2026 individua le discipline oggetto della seconda prova scritta (vedi le discipline per i licei, per gli istituti tecnici, per gli istituti professionali di previgente ordinamento e per gli istituti professionali del vigente ordinamento).
È prevista una ulteriore prova scritta in alcuni indirizzi di studio.
Il colloquio
Il colloquio si svolge sulle quattro discipline individuate dal decreto n. 13 del 29 gennaio 2026. Esso deve verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina, la capacità di collegare le conoscenze e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto.
Per accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente (PECUP), la commissione d’esame tiene conto anche delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente e dell’impegno dimostrato nell’ambito scolastico e in altre attività coerenti con il percorso di studio, nonché del grado di responsabilità o dell’impegno evidenziati in azioni particolarmente meritevoli documentate nel Curriculum in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.
La commissione d’esame tiene, altresì, conto delle competenze maturate nell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, come definite nel curricolo d’istituto e documentate dalle attività indicate nel documento del consiglio di classe.
Il colloquio ha inizio con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce di quanto contenuto nel Curriculum. Prosegue con domande e approfondimenti sulle quattro discipline in modo da evidenziare il grado di responsabilità e maturità raggiunto dal candidato e la capacità di collegare le conoscenze per argomentare in maniera critica e personale.
Durante il colloquio il candidato espone, con una breve relazione e/o un lavoro multimediale, l’esperienza di formazione scuola-lavoro svolta nel percorso di studi.
Infine, viene effettuata la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.
Nel caso in cui il candidato abbia riportato nello scrutinio finale un voto di comportamento pari a sei decimi, il colloquio prevede anche la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe.
La commissione cura l’articolazione e la durata del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, valorizzando soprattutto i nuclei tematici fondamentali e la dimensione pluridisciplinare e interdisciplinare.
Tiene conto, inoltre, del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento del consiglio di classe (metodologie adottate, progetti ed esperienze realizzati, iniziative di personalizzazione intraprese).
L’esame di maturità è validamente sostenuto se il candidato svolge regolarmente tutte le prove d’esame, compreso il colloquio.
Le commissioni
È prevista una commissione ogni due classi. Le commissioni sono formate da un presidente esterno all’istituzione scolastica, due commissari interni per ciascuna classe e due esterni.
Il punteggio
Il punteggio minimo complessivo per superare l’esame di Stato è di sessanta centesimi. Il punteggio massimo è 100 (c’è la possibilità della lode). Per i candidati che raggiungano almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti.
Organizzazione e modalità di svolgimento
- Ordinanza Ministeriale 54 del 26 marzo 2026 – organizzazione e modalità di svolgimento dell’esame di maturità per l’anno scolastico 2025/2026
- Decreto Ministeriale 28 del 18 febbraio 2026 – Individuazione delle aree disciplinari finalizzate alla correzione delle prove scritte dell’esame di maturità
- Decreto Ministeriale 13 del 29 gennaio 2026 – Individuazione delle discipline oggetto della seconda prova scritta e delle quattro discipline oggetto del colloquio d’esame
Commissioni d’esame
- Nota 90455 del 25 marzo 2026 – Formazione delle commissioni dell’esame di maturità per l’anno scolastico 2025/2026
Diploma finale
- Decreto Ministeriale 3 del 9 gennaio 2026 – Adozione del modello di diploma finale rilasciato in esito al superamento dell’esame di maturità
Domanda di partecipazione
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- Nota 74346 del 10 novembre 2025 – Candidati interni ed esterni: termini e modalità di presentazione delle domande di partecipazione
Il curriculum dello studente ai fini dell’Esame di Stato (OBBLIGATORIO):
La nuova certificazione:
* Nota del Ministero della Pubblica Istruzione prot. n. 15598 del 02.09.2020;
* m_pi.AODecreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 88 del 06.08.2020;
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DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
Entro il 15 maggio 2026 il consiglio di classe elabora un documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, insieme a ogni altro elemento che lo stesso consiglio di classe ritenga utile e significativo per lo svolgimento dell’esame.
Prima dell’elaborazione del testo definitivo del documento, i consigli di classe possono consultare, per eventuali proposte e osservazioni, la componente studentesca e quella dei genitori.
Il documento del consiglio di classe è immediatamente pubblicato nell’albo on-line dell’istituzione scolastica.
La commissione si attiene ai contenuti del documento nello svolgimento della prova orale.
Durante il colloquio, infatti, la commissione valuta la capacità dello studente di elaborare, in una prospettiva pluridisciplinare, i temi più significativi di ciascuna disciplina.
Questi ultimi sono indicati nel documento del Consiglio di Classe di ciascuno studente.
La prova Invalsi, computer based, verterà su tre materie: italiano, matematica e inglese e la partecipazione è necessaria ai fini dell’ammissione all’esame di maturità 2026. L’esito della prova non influirà sul voto finale.
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Percorsi F.S.L. (Formazione Scuola Lavoro) – (ex P.C.T.O.)
I percorsi FSL diventano parte integrante dell’orario scolastico. Gli studenti dovranno dedicare parte delle ore scolastiche alla formazione lavorativa, la quale sarà oggetto di verifica durante l’esame orale. Ai candidati, infatti, verranno rivolte domande sul progetto di alternanza scuola – lavoro affrontato durante l’anno, per capirne tipo di esperienza e risultati raggiunti.
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LA TABELLA DEI CREDITI FORMATIVI
| Media dei Voti | Classe TERZA | Classe QUARTA | Classe QUINTA |
| M < 6 | – | – | 7 – 8 |
| M = 6 | 7 – 8 | 8 – 9 | 9 – 10 |
| 6 < M ≤ 7 | 8 – 9 | 9 – 10 | 10 – 11 |
| 7 < M ≤ 8 | 9 – 10 | 10 – 11 | 11 – 12 |
| 8 < M ≤ 9 | 10 – 11 | 11 – 12 | 13 – 14 |
| 9 < M ≤ 10 | 11 – 12 | 12 – 13 | 14 – 15 |
Il credito complessivo è ottenuto sommando i crediti della classe TERZA , QUARTA e QUINTA (min punti 22 e max punti 40).
Nei percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello, in sede di scrutinio finale il consiglio di classe attribuisce il punteggio per il credito scolastico maturato nel secondo e nel terzo periodo didattico fino a un massimo di quaranta punti.
In particolare, per quanto riguarda il credito maturato nel secondo periodo didattico, il consiglio di classe attribuisce il punteggio facendo riferimento alla media dei voti assegnati e alle correlate fasce di credito relative al quarto anno , moltiplicando per due il punteggio ivi previsto, in misura comunque non superiore a venticinque punti; per quanto riguarda, invece, il credito maturato nel terzo periodo didattico, il consiglio di classe attribuisce il punteggio facendo riferimento alla media dei voti assegnati e alle correlate fasce di credito relative al quinto anno di cui alla citata tabella.
Il credito finale, al superamento dell’esame, si ottiene sommando il credito scolastico e il punteggio ottenuto durante la prova d’esame :
- Prima prova: massimo 20 punti;
- Seconda prova: massimo 20 punti;
- Esame orale: massimo 20 punti.
La commissione può assegnare fino a 5 punti di “bonus” per chi ne ha diritto. Dalla somma di tutti questi punti risulta il voto finale dell’Esame.
Il punteggio massimo è 100 (c’è la possibilità della lode). Il punteggio minimo per superare l’esame è 60/100
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COMMISSIONE D’ESAME
La commissione esame La Commissione d’esame è costituita da: due membri interni facenti parte del Consiglio di Classe, da due membri esterni e un presidente esterno.
In ogni Istituto viene costituita di norma una commissione ogni due classi.
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Prima Prova:
La prima prova accerta sia la padronanza della lingua italiana (o della diversa lingua nella quale avviene l’insegnamento) sia le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti.
Si svolge mercoledì 18 giugno 2025 alle 8:30 con modalità identiche in tutti gli istituti e ha una durata massima di sei ore.
I candidati possono scegliere tra tipologie e tematiche diverse: il Ministero mette a disposizione per tutti gli indirizzi di studio sette tracce che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Gli studenti possono scegliere, tra le sette tracce, quella che pensano sia più adatta alla loro preparazione e ai loro interessi.
La prova può essere strutturata in più parti. Ciò consente di verificare competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che la riflessione critica da parte del candidato.
Le tracce sono elaborate nel rispetto del Decreto ministeriale n. 1095 del 21 novembre 2019.
Valutazione del primo scritto: max 20 punti
Seconda Prova:
La seconda prova riguarda una o più delle discipline che caratterizzano il corso di studi. Si svolge il 19 giugno alle ore 8:30.
Il Ministero, con un apposito decreto, ha definito le discipline oggetto di questa seconda prova. Per conoscere le discipline oggetto della seconda prova e quelle affidate ai commissari esterni è disponibile un apposito motore di ricerca.
Valutazione del secondo scritto: max 20 punti
Il valore orientativo del colloquio
In coerenza con quanto definito nelle Linee guida per l’orientamento – emanate in attuazione della riforma prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – il colloquio dell’Esame di Stato assume un valore orientativo: data la sua dimensione pluridisciplinare, mette il candidato in condizione di approfondire le discipline a lui più congeniali.
Per tale motivo, la commissione d’esame tiene conto delle informazioni inserite nel Curriculum dello studente: da qui emergono, infatti, le esperienze formative del candidato nella scuola e nei vari contesti non formali e informali.
Nella parte del colloquio dedicata ai PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento), lo studente può evidenziare il significato di tale esperienza in chiave orientativa e, quindi, può collegarla con le proprie scelte future (sia che comportino la prosecuzione degli studi sia che prevedano l’inserimento nel mondo del lavoro).
Valutazione del colloquio: max 20punti
Curriculun dello studente
Il Curriculum dello studente è un documento che viene allegato al diploma conseguito al superamento dell’esame di Stato e svolge un ruolo importante all’interno del colloquio.
Da quest’anno, a sottolineare il valore orientativo del Curriculum dello studente, le informazioni in esso presenti sono desunte dall’E-Portfolio orientativo personale delle competenze introdotto dalle Linee guida per l’orientamento, cui si accede tramite la piattaforma Unica.
Nel Curriculum dello studente, infatti, confluisce quanto presente nelle sezioni “Percorso di studi” e “Sviluppo delle competenze” dell’E-Portfolio.
Nella prima sezione i candidati possono visualizzare le informazioni sul loro percorso di studi, che figureranno nella prima parte del Curriculum.
Tramite la sezione “Sviluppo delle competenze” i candidati possono inserire sia informazioni sulle certificazioni conseguite sia soprattutto sulle eventuali attività extra scolastiche, che vanno a confluire rispettivamente nella seconda e nella terza parte del Curriculum.
Ciò permette di dare evidenza alle esperienze più significative, soprattutto quelle che possono essere richiamate nello svolgimento del colloquio.
È possibile modificare/integrare le informazioni che sostanziano il Curriculum fino al consolidamento pre-esame da parte della segreteria, che avviene prima dell’insediamento della Commissione.
I candidati esterni compilano le parti dell’E-Portfolio collegate al Curriculum prima di sostenere l’esame preliminare; il loro Curriculum viene consolidato dalle segreterie solo in caso di ammissione all’esame.
Contenuti disciplinari svolti
I contenuti disciplinari svolti nell’anno 2025/2026 sono consultabili nella pagina dedicata, selezionando il link di seguito:
